| Note | La produzione degli scaurati è attiva durante tutto l’arco dell’anno, ma assume un significato maggiore durante il periodo pasquale. L’impasto è realizzato con acqua, in assenza di lievito, con aggiunta di poco zucchero, strutto, uova e finocchietto selvatico (300 g zucchero per 5 Kg di miscela farina/semola, 30 g di strutto, 2 uova). Da questo vengono ricavati, manualmente, dei grossi grissini, che vengono tagliati a piccoli pezzi o, talvolta, sono modellati diversamente: ucciali a forma di occhiali (ad 8); cavadduzzi a forma di S, cruni ad anello. Queste forme riposano per un lungo periodo (che va da 12 ore a due giorni), dopodiché vengono lessate in acqua bollente ed asciugate in un panno, prima di essere messe in forno. Talvolta la bollitura è fatta prima del riposo. Qualche panificatore modifica la ricetta diminuendo il quantitativo di zucchero ed utilizzando solo semola di grano duro. |